La Storia
Oltre mille anni di eredità toscana.
Affacciato sulla valle attraversata dall'antica Via Clodia, che collegava l'Etruria meridionale a Roma, il Castello di Velona fu costruito come fortezza militare tra l'XI e il XII secolo, in posizione strategica sulla sommità della collina. Fin dalle origini ebbe una natura singolare: non un feudo con un signore, ma un Consorzio di Arti e Mestieri, governato dai Mastri che vi lavoravano e vivevano.
Ampliato nel XII secolo, all'epoca dell'ascesa dei Conti Aldobrandeschi in Val d'Orcia, il Castello conserva di quel periodo la Torre di Guardia, memoria dell'antica rivalità tra Siena e Firenze. Nel Quattrocento passò ai Medici, che ne fecero una residenza signorile; al Rinascimento risale la Loggia principale, e la "Velona" compare persino nelle carte geografiche affrescate in Vaticano dal cosmografo Ignazio Danti. Seguirono la famiglia Cervini nel Settecento e, a fine Ottocento, il Conte Martelli, la cui insegna si legge ancora sulla torre centrale.
Dopo un Novecento di silenzio, nel 1997 la famiglia Piermartini ha riportato il Castello alla vita, restituendolo da rudere a dimora. E tra le vigne è arrivata la scoperta che ha cambiato tutto: una sorgente termale naturale, che ha trasformato la fortezza in un castello termale.


















